mercoledì 25 aprile 2018

Tortilla de patatas e sua sorellastra che da kibbeh si è vestita...


Per la Mai  ho addirittura spostato di un giorno l’inizio della mia dieta visto che, dopo aver meritatamente vinto con il suo afternoon tea l’ultima gara MTC, bisognava preparare seguendo fedelmente l’ABC della tortilla perfetta, un piatto non proprio fra i più leggeri del mondo. Ma io per la Mai ho fatto anche di peggio: in un torrido agosto di due anni fa ho trascorso 4 giorni facendo in continuazione besciamelle….così è nata la nostra lieson e per la verità anche la necessità che io mi mettessi finalmente a dieta. 

lunedì 19 marzo 2018

Mademoiselle Marina's afternoon tea...


Giuro che la prossima volta quando andrò in Inghilterra non perderò l’occasione per arrivare fino a Woburn Abbey, una magnifica e assai sontuosa residenza di campagna a un’oretta di macchina a nord-ovest di Londra,  dimora del  XV Duca di Bedford, l’indiretto discendente di Anna, moglie del VII Duca, entrata nella storia del costume come colei che ha dato vita al rituale inglese del tè pomeridiano.

mercoledì 14 marzo 2018

Trippa e l'importanza della zie...skembici u saftu!


Oggi  il Calendario del cibo italiano ricorda la nobiltà di un piatto povero come la trippa accusato ovunque di essere per nulla elegante, troppo pesante, poco digeribile ed eccessivamente povero! Aggiungerei di mia spontanea volontà che è anche maledettamente buono se è cucinato bene e  condito con parsimonia e in tal caso la responsabile della pesantezza che lascia o della lenta digestione non è la povera trippa ma la golosità che ci ruba la ragione e fa si che se ne mangi troppo. Cristina Galliti ha intervistato Leonardo Romanelli, il gastronomo, cuoco, giornalista,

mercoledì 17 gennaio 2018

Baklava al Negroni...non c'è più religione!



“Homo sum, humani nihil a me alienum puto”
ovvero,
“Sono un essere umano,non ritengo a me estraneo nulla di umano”
ovvero,
“Nulla che sia umano mi  è estraneo”
ovvero ancora di più,
“Da Giulia, che ha scomposto il cannoncino in quel modo e giustamente vinto il girone 68 della gara MTC , ci si può aspettare di tutto, anche di scomporre un coktail o di inserirlo tale quale in una ricetta”.

giovedì 14 dicembre 2017

L'Avvento dei trifle per Mtc...Delia's Christmas trifle



La prossima volta quando sarò invitata a prendere il tè al Buckingham Palace non dovrò come sempre pensare semplicemente al trucco e parrucco ma anche a come  chiedere scusa a Her Majesty per il fatto che fino a poco tempo  fa avevo solo una vaga idea di chi fosse Delia Smith e un trifle non avevo mai né mangiato né fatto in vita mia! 

lunedì 27 novembre 2017

Treccia dolce per Michael...



 “Sarò a Londra dal 20 al 24 ottobre”
“Io parto stanotte invece. Non ho idea di ciò che mi attende.  Devo seguire uno studio, o almeno l’inizio di uno studio. Si, diciamo di lavoro si tratta anche se in teoria sarei in pensione.”

martedì 21 novembre 2017

Timballo di alici e fregula con salsa di finocchio e habanero fatali...



Fino a poco tempo fa distinguevo semplicemente fra il peperoncino fresco e secco (preferendo quello fresco) e fra quello più o meno piccante. Esagero naturalmente ma non di rado, come la gran parte delle persone, ne usavo troppo e la violenza del piccante prevaleva su tutto coprendo i sapori e le sfumature dei vari profumi mentre il palato gridava aiuto. Poi  un bel giorno un’intervista fatta per il Calendario del cibo italiano in occasione della GN del peperoncino a un’imprenditrice toscana, la titolare di Peperita, un’azienda biologica che produce ben 17 tipi di peperoncini, mi ha aperto un mondo e mi ha dato l’opportunità di scoprire le differenze. Abbinare un peperoncino e non un altro a una certa pietanza è come abbinare un certo vino a un certo stufato e un altro a una bistecca,  un olio extravergine a un’insalata con le mele e l’altro all’insalata invernale con i broccoli. Un sale aromatizzato all’Habanero fatali sposa perfettamente una crema al caramello mentre per esempio  lo stesso peperoncino (di media piccantezza) in purezza regala una sferzata di energia alla salsa di finocchio che accompagna un timballo piuttosto rustico di alici.

Le donne quando fanno una cosa che piace loro trasmettono agli altri il loro sapere con più determinazione e credibilità.




Tortino di alici con fregula sarda e salsa di finocchio al Habanero fatali
(per 4 persone)

40 alici pulite, private dalla testa e aperte a libro
120 g di fregula sarda
½  peperone rosso
½  peperone giallo
½ peperone verde
1 scalogno
60 g di cacio fiore di Columella                 
1 finocchio grande
Olio extravergine d’oliva
pangrattato
Sale

1 punta del cucchiaino di Habanero fatali

Lavate e mondate i finocchi e tagliateli a quarti. Lessateli  e frullateli aggiungendo l’olio quanto basta per ottenere una salsa morbida e fluida. Se serve allungate con poca acqua della cottura. Salate e condite con una punta del cucchiaino di Habanero fatali.
Lavate il peperone e riducetelo a dadini leggermente più grandi della fregula. Pulite lo scalogno e affettatelo sottilmente.  In un tegame fate saltare lo scalogno con un filo d’olio e aggiungete il peperone. Salate e portate a cottura a fuoco medio alto.
Nel frattempo portate l’acqua all’ebollizione e cuocete la fregula fino a ¾ della cottura.  Scolatela bene e mescolatela alle verdure. Aggiungete il formaggio tagliato a pezzetti.  Aggiustate di sale se è necessario.
Accendete il forno a 180°.
Ungete con un pennellino le pareti di 4 stampi in alluminio (dimensione di quelli per panna cotta) e cospargeteli di pangrattato. Disponete le alici a ventaglio partendo dal centro dello stampino  in modo tale da rivestire tutte le pareti premendo leggermente. Riempite ogni stampo con il ripieno di pasta al peperone e premete leggermente per compattare. Coprite con i filetti di alici e abbassate i bordi delle alici. Spennellate leggermente di olio con il pennellino e informate per  15 minuti circa.
Sformateli con attenzione e servite con la salsa di finocchio e un filo di olio extravergine d’oliva.

*questo post è stato realizzato in collaborazione con l'azienda Peperita. Grazie.