lunedì 6 febbraio 2017

Garganelli à la mode di Patty...radicchio, porri e salsiccia



Questo post non ci sarebbe stato se non ci fosse per  quella donna vulcano dal sorriso celestiale che è Flavia dal blog Cuocicucidici inventrice del gioco tanto semplice quanto generoso Recipe-tionist che, senza dare premi di nessun tipo, premia il lavoro e l’impegno delle persone che stanno dietro ai vari blog di cucina. E questo mese stiamo sbirciando tutti nel blog di Patty…una delle prime persone che io ho conosciuto forse dopo Milena, un angelo che non c’è più. 




“Non ho tempo” è in generale una delle dichiarazioni che mi fanno letteralmente salire il sangue al cervello  soprattutto quando questo “non ho tempo” diventa “io non ho tempo da perdere per cucinare”.  Accetto che non tutti hanno necessariamente una grande passione per la cucina, che le persone possono stare a dieta, che magari non sanno cucinare ma è la scusa della mancanza di tempo che mi irrita. E lungi da me sindacare sulle priorità che ognuno di noi è libero di assegnare alle cose che fa come meglio crede e secondo uno schema che da fuori non è leggibile a tutti. Ma, utilizzando un linguaggio semplice semplice , se mangiamo tutti i giorni non è meglio far sì che mangiamo anche meglio ? Non è neanche vero che assemblando  i semilavorati o prodotti mediocri o semplicemente non impegnandosi  a fare il soffritto come si deve  e montando gli albumi con le fruste sporche di tuorli ci si impiega meno tempo.  Eppure, gli Italiani si dichiarano grandi amanti del buon mangiare e passano attorno a una tavola imbandita  un bel po’ di domeniche.  Io personalmente avverto una lieve stonatura. Senza toccare altro e senza sembrare davvero snob,  il mangiare non è solo la preparazione e l’amministrazione del cibo ma una questione di palato e il palato, si sa, se viene sollecitato in maniera giusta,  positiva e continuativa diventa esigente. Si ribella alla mediocrità e alle mezze misure, ci impone di fare sempre meglio e di più ma anche di non accontentarci di poco.  Ci suggerisce che investire un po’ di più del nostro tempo nell'esercizio tecnico/gastronomico non è il tempo perso, semmai ci si guadagna in soddisfazione, a volte anche in autostima, si rende felici quelli che ci stanno vicino e di seguito si diventa tutti più sereni. Ci sussurra anche che il momento stesso che stiamo vivendo non è meno importante rispetto a quello che eventualmente arriverà (se mai capiterà)  e che concentrandoci lentamente sul presente ci abituiamo a fare una cosa alla volta…essenziale per  poter riflettere su quello che stiamo facendo senza scivolare nelle approssimazioni.  Soprattutto impariamo ad apprezzare il momento preciso, quello che ci abbraccia.
E poi, diciamolo chiaramente: se tutti quelli che dicono di non avere tempo per fare certe cose nel tempo risparmiato facessero le altre ipotetiche cose (utilissime,importantissime e fatte bene) il mondo sarebbe pieno di persone meravigliose e impegnate e  sarebbe sicuramente migliore di come lo è adesso.
 A Roma si direbbe: “Corro, corro, ma ‘ndo vado?”
Parlo per me, sia bene chiaro.
Dovendo scegliere una ricetta del bellissimo, curatissimo e  ricchissimo blog di Patty, la ricetta secondo me non doveva solo piacere a me ma doveva anche rappresentare lei,  non potevo che scegliere una ricetta che necessita un bel po’ di tempo in cucina e un bel po’ di lavoro in cucina. Perché Patty è una che si arrotola le maniche della maglietta e va a disossare il pollo, una che fa i pici e i ravioli per 15 persone, una che fa l’arrosto ripieno, una che incide le patate per farle diventare un ventaglio e non una che cambia il colore del frosting al burro da mettere sul cupcake…l’ho detto !
Patty, se non fossi già impegnata chiederei la tua mano !!





“Nemam vremena” je jedna od onih izjava od kojih mi krene krv u mozak, od kojih dobijem ospice ili mi izadju cvorovi na glavi kao sto je govorila mama jedne moje skolske drugarice, pogotovo kada se pod tim podrazumeva “nemam  vremena da gubim na kuvanje”.  Prihvatam da nije obavezno da su svi za to zainteresovani, da ima onih koji su na dijeti kao i onih koji jednostavno ne znaju da kuvaju ali ono sto me iritira je izgovor da se nema vremena ! Niti mi pada na pamet da diskutujem o toma da svako ima pravo da daje odredjeni prioritet stvarima po sopstvenim uverenjima a da pri tome nije obavezan da o tome obavestava javnost. Pitam se samo: ako vec treba da jedemo svakog dana zar nije logicnije da svakog dana jedemo bolje i ukusnije i da izbegavamo splacine? A tvrdim i ovo: nista se ne ustedi  na vremenu ako  se samo pomesaju u serpi sumnjivi sadrzaji smrznutih kesa, ako zaprska zagori ukoliko se prica telefonom ili  belanca ostanu neumucena ukoliko se zice prethodno ne operu od zumanaca ! Bez obzira na opaske ovog tipa Italijani sebe smatraju velikim ljubiteljima dobre hrane i skoro svaki nedeljni rucak za njih je svetinja.
Meni to,moram da priznam, nije logicno.
Necu da ulazim u drugo i da budem veci snob nego sto jesam ali jelo nije samo puko  spremanje i sluzenje hrane nego je iznad svega stvar ukusa a on, to svi znamo, ukoliko  ga stalno podsticemo i negujemo, postaje jako jako zahtevan. Buni se protiv mediokriteta i polovicnih resenja, gura nas prema usavrsavanju. Sugerise da vreme provedeno u kuhinji nije uludo baceno nego naprotiv, svi od toga imamo puno sodisfakcija, zaradjujemo na samopoverenju, usrecujemo druge a time i mi sami postajemo srecniji i vedriji.  On nam ukazuje na to da trenutak u kome zivimo nije manje vazan od od onoga koji ce evantualno da naidje (ukoliko uopste dodje) i da vredi da se u miru skoncentrisemo na jednu po jednu stvar…neophodan uslov  za isbegavanje povrsnosti.
I na kraju, recimo to jasno i glasno: kada bi svi oni koji  tvrde da nemaju vremena za odredjene stvari  to ustedjeno vremen iskoristili za nesto pametno, vazno i korisno svet bi bio pun divnih i velikih ljudi koji bi taj isti svet ucili mnogo boljim nego sto on to jeste.
U Romu se kaze:  “Jurim, jurim…a gde jurim ne znam !”
Da ne bude nikakve greske…ovo je naravno moje misljenje.
Posto sam morala da izaberem jedan recept sa prelepog i prebogatog bloga Andante con Gusto, taj recept po meni nije trebalo toliko meni da se dopadne koliko tre trebalo nju da predstavi, onda sam bila primorana da izaberem  jedan za ciju izradu je neophodno podosta  vermena u kuhinji i podosta rada u istoj. Jer Patty je od onih koji  zasuku rukave i naostre noz da bi sa pileta skinuli kosti, od onih koji prave raviole za 15 osoba, od onih koji prave punjeno pecenje sa krompirom zasecenim kao lepeza i nije od onih koji menjaju boju  kremu od putera koji ide na cupcake….evo,rekla sam i gorecu u paklu ako ga ima !!
Patty, da nisam vec  zauzeta ja bih te zaprosila!!





Garganelli
(per 3 persone)

200 g di farina 00
2 uova
1 cucchiaio di parmigiano
Un pizzico di noce moscata
1 pizzico di sale

Per il condimento:
100 g di salsiccia fresca
1oo g di radicchio
Mezzo porro grande
1 spicchio d’aglio
172 bicchiere di birra rossa
Sale, pepe nero
Olio extravergine d’oliva

Mettete la farina sula spianatoia e fate il pozzetto in mezzo (se preferite e se vi sentite più sicuri potete metterla in una ciotola molto ampia). Nel pozzetto mettete le uova sbattute leggermente con la forchetta. Il parmigiano, la noce moscata e il sale. Iniziate a sbattere le uova con la forchetta prendendo man mano la farina dalle pareti. Quando avrete incorporato quasi tutta la farina iniziate a impastare con le mani (se avete lavorato nella ciotola capovolgete tutto sulla spianatoia). Impastate energicamente ma senza violenza: non dovete strappare la pasta tirandola troppo ma massaggiarla girandola continuamente e avvolgendola su se stessa. Dovete impastare con la parte finale del palmo della mano. Dopo 15-20 minuti almeno otterrete un’impasto omogeneo ma molto morbido e setoso.
Non avete paura: è molto meno terribile di quanto non sembri ed è un esercizio eccezionale per le braccia !
A questo punto avvolgetelo con la pellicola trasparente e lasciate riposare per almeno 1 ora ma una notte intera sarà sicuramente meglio.
Stendete la pasta con il mattarello per ottenere la sfoglia sottile ma non eccessivamente. Piuttosto cercate di ottenere un rettangolo o un quadrato. Tagliate la pasta a quadrati da 3-4 cm, non più grandi.
Con il pettine per i garganelli procedete in questo modo:
mettete il pezzo di pasta girato dall’angolo, premete leggermente la punta con il bastoncino rigato e contemporaneamente premete in avanti per arrotolare la pasta. I garganelli vengono perfetti – man mano li sfilerete sul canovaccio e continuerete con tutti i pezzi di pasta.
Lasciateli seccare per almeno 2 ore se non qualcosa in più.

Per  il condimento:

Lavate e pulite il porro e tagliatelo a rondelle sottilissime. Lavate il radicchio e affettatelo a strisce sottili.
Spellate la salsiccia e rosolatela in una padella con un filo di olio extravergine d’oliva schiacciandola con la forchetta. Aggiungete il porro, il radicchio e lo spicchio d’aglio schiacciato, mescolate bene,salate e pepate. Sfumate con la birra e fate evaporare l’alcol, coprite e fate stufare mescolando di tanto in tanto. Le verdure devono risultare morbidissime ma non asciutte. Tenete al caldo.
Intanto, fate bollire l’abbondante acqua, salatela e versatevi i garganelli. Mescolate e controllate la cottura: non ci vorrà molto ma dipenderà dallo spessore dalla sfoglia. Quando sono cotti, scolateli e conditeli nella padella aggiungendo del parmigiano e volendo un pizzico di peperoncino fresco


*Patty nella ricetta dice di aggiungere un paio di cucchiai di panna ma io non l’ho fatto e ho preferito lasciare le verdure leggermente più morbide. 




Garganelli
(za 3 osobe)

200 g di farina 00
2 srednje velika jaja
1 kasike rendanog parmezanaa
Malo muskatnog orasceta
Prstohvat soli

Sos:
150 g sveze kobasice
150 g radica
Polovina velikog praziluka
1 cen belog luka
Pola case crvenog piva
So, biber
Maslinovo ulje hladno cedjeno

Na dasku za mesenje (ili u velikoj ciniji ukoliko se tako osecate sigurnije)stavite brasno, napravite bunarcic na sredini i i njega stavite tek malo viljuskom promesana jaja, parmezan, mleveno muskatno orasce, i  so. Pocnite viljuskom da mutite jaja tako sto cete postepeno uzimati malo brasna okolo po ivicama. Kada ste pokupili skoro svo brasno pocnite da mesite rukama (ukoliko ste koristili ciniju izrucite sve na dasku) pritiskujuci krajnjim delom dlana. Mesite energicno ali bez “divljanja”: testo ne treba da vucete da bi se iscepalo nego treba da ga mesite tako sto cete ga rukama masirati, prevlaciti preko sebe i odretati. Treba da ga mesite najmanje 15-20 minuta dok ne postane izrazito kompaktno, mekano i svilenkasto.
Nije strasno i nemojte se plasiti…misici na rukama ce vam biti neizmerno zahvalni.
Zavijte testo u prijanjajucu providnu foliju i ostavite da se odmori najmanje sat vremena ali ni cela noc mu nece smetati…naprotiv !
Razvijte testo oklagijom (ili masinicom, ako bas morate) koliko je moguce u cetvrtast oblik, tanko ali ne preterano. Glatkom radlom ili ostrim nozem isecite ga na kvadrate stranica dugackih 3-4 cm.
Garganelli  se prave preko jedno specijalne sprave koja lici na minijaturni razboj: parce testa se stavi na zice na cosak i pomocu rapavog stapica se urola tako sto se jednostavno zalepi cosak i pritisne stapic unapred. Dobije se cevkasti oblik koji lici na malu frulicu koji bez ikakvog problema sklizne sa stapica.
Ostavite garganella (koji lice na pilece grkljane, zato se tako i zovu: gargarozzo je grkljan na italiijanskom) da se prosuse najmanje par sati.

U medjuvremenu spremite sos:

Operite i ocistite praziluk i isecite ga na tanke kolutove.
Operite radic i tanko ga isecite.
Zagrejte par kasika maslinovog ulja u tiganju, stavite izgnjeceni beli luk i oljustenu kobasicu. Proprzite je i izgnjecite viljuskom. Dodajte praziluk i radic, posolite i pobiberite i proprizite malo. Prelijte pivom i kada ispari alkohol smanjite vatru i dinstajte dok radic ne postane potpuno mekan. Nemojte da presusite preterano.
Zagrejte  vodu u sirokoj serpi, kada provri posolite i stavite testo da se kuva. Probajte: radi se o svezem testu ali vreme potrebno da se skuva zavisi od njegove debljinei od toga koliko je osuseno. Nece mu biti potrebno vise od 3-4 minuta (oprez!)
Ocedite testo i zacinite u tiganju koji ste drzali na toplom. Ukoliko je potrebno dodajte malo vode u kome se testo kuvalo, pospite parmezanom i ukoliko zelilte, dodajte malo ljute papricice.












12 commenti:

  1. Ma io che ti devo dire? IL tuo post esprime in tutto il mio modo di pensare alla cucina. Credo di averlo scritto più e più volte e anche che il tempo è un alibi così come la convinzione di non essere in grado. Non sei in grado fino a che non ci provi, e non puoi provarci se non metti in conto di spenderci del tempo.
    Ma possiamo parlare quanto vogliamo cara Marina. Per i più restiamo delle fissate masochiste, che hanno tempo da perdere.
    Fregandomene allegramente e continuando per la mia strada, meno male che incrocio persone meravigliose come te con cui condividere la stessa passione e lo stesso gusto per cose buone e belle. Questi garganelli sono milioni di volte più belli dei miei e mi fanno gola al solo sguardo. Sono commossa e grata per le tue parole e ti stringo virtualmente in un abbraccio garganelloso! <3

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    1. Ma non sul gargarozzo eh !! Il trucco sta tutto nel pettine giusto penso...non a caso tu hai usato la tavolozza per rigare gli gnocchi. Figurati se posso competere con te sulla pasta fresca! Ho letto poi che bisognerebbe farli così leggeri che poi in cottura si gonfino..sarà la prossima crociata 😊 ti sono così grata per questo piatto che non riesco a smettere di sorridere quando li vedo e sono talmente con le ali del tuo meraviglioso blog che a breve invito amici a cena per il,pollo ripieno...e disossato !!
      Baci 😊

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  2. Talijani i ja imamo zajedničku strast prema testu. Kad vidim neki recept za testeninu koji mi se učini interesantan moram da ga probam kad tad :-) Možda to proističe iz mog delimično vojvođanskog porekla, mamina mama je kao beba sa porodicom stigla iz Đurđeva u Beograd. Očigledno su zadržali navike u ishrani koje je kasnije baka prenela na mamu a ona na mene.

    Čim sam videla sliku ovog recepta u glavi sam smislila na čemu ću da improvizujem šaru i motanje. Recept mi je izazov i moraću da ga napravim u koprodukciji kao i uvek sa mojim Milančetom jer je on fantastičan za duga mešenja a ljubitelj je raznih testenina i uvek se rado odazove :-)

    Što se tiče kuvanja, moram da priznam da sam brzala dosta dok sam radila i ako sam i u tome uživala i smišljala načine da svaki dan bude nešto fino. Kad su ćerke odrasle sve je bilo lakše one su ručkove završavale i uvek me je čekao postavljen sto.

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    1. Najverovatnije ima veze sa vojvodjanskim poreklom iako je upotreba testenina razlicita u Vojvodini, Ceskoj i Madjarskoj u odnosu na Italiju ali sve to ima svoj razlog 😊 bas me interesuje kako ces da ih napraviš, tj. kako ces da ig valjaš ! Javi !

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  3. Io adoro cucinare ma aimè sono un po imbranata con la pasta fresca, faccio sempre i soliti formati, lasagne, spaghetti e tagliatelle. Questi garganelli sono davvero gustosissimi, diciamò che ti copierò il condimento di sicuro, per la pasta fatta a mano non posso dare nessuna certezza :-) buon pomeriggio!

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    1. Grazie Ely ! Non ci credo proprio che sei imbranata con la pasta fresca e ti controllerò ! A presto !

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  4. Lo spirtio del mio "gioco" è proprio questo... devi comunque sederti a tavola una volta al giorno, dovrai pur avere quel momento della giornata da dedicare ai tuoi cari, ma anche solo ate se sei sola.... e quindi dico: fallo bene. SI può avere più o meno tempo ma lo si trova se si vuole, sempre! Confermo che la forma di questi Garganelli è perfetta, grazie Marina per queste parole e per questa bellissima ricetta

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    1. Grazie a te Flavia...per la tua generosità e la gentilezza ! Parliamo delle cose soggettive come la qualità del tempo impiegato e siamo sempre sul filo del rasoio ma penso che le persone spesso devono essere spinte a fare le cose che magari non farebbero e poi scoprono che non gli dispiace affatto.

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  5. Condivido in pieno le tue parole, anche se a volte, devo ammettere, abbiamo bisogno di una forte motivazione per trovare quel tempo necessario...ad ogni modo, questo piatto mi intriga assai. Il condimento è senza dubbio collaudato, ma questi garganelli sono adorabili...sapresti dirmi come posso ovviare al fatto di non possedere quel magnifico strumento? Certo, la farina 00 a casa mia non può entrare...ma fatti con quinoa e riso devono esser buoni ugualmente. Grazie per averli proposti ;-)

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    1. Grazie Sonia per quello adorabile 😊 lo strumento magari lo,trovi su internet...magari non vecchio come il mio che è fatto proprio dai vecchi telai ma nuovo, ho sentito che li fanno di plastica. Potresti provare di utilizzare il legnetto per rigare gli gnocchi oppure i vecchi setacci di canne per gli spaghetti alla chitarra...è un bastoncino rigato in qualche modo. Anche un ferro per lavorare a maglia. Però quello è liscio...fammi sapere! Ma io una ricerca su internet la farei perche io,trucco sta proprio nel,pettine. Farli è una sciocchezza.

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    2. Grazie ... dimentico sempre che c'è Internet ... ma prima chiederò qui in giro ;-)

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  6. Sono sempre la solita ho dimenticato di fare le polpette ma prima o poi riuscirò anche io ad essere meno distratta!
    Detto questo ecco la mia versione vegetariana, leggera e sana: http://www.cookingwithmarica.net/sartu-riso-al-affumicato-fave-cippolla-bianca-maggio-pecorino/
    un grande grazie per tutto, Marica

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